Una pianificazione concreta per la riduzione dell'inquinamento atmosferico

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Con l'avvento nel 2019-2020 di nuove piste ciclabili a Milano, alcune peraltro criticatissime perché stanno causando ingolfamenti assurdi del traffico veicolare, a causa della riduzione drastica della larghezza delle carreggiate, anche a Cinisello Balsamo qualcuno ha pensato di rilanciare il tema in modo come sempre polemico, sentenziando che l'Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo non si interessa della riduzione dell'inquinamento atmosferico, che non ha un progetto, che nelle amministrazioni passate questa attenzione ambientale era molto forte, che erano state progettate tante piste ciclabili (di cui realizzata una sola, causa di enormi disagi e polemiche tra la popolazione e alcuni commercianti), come se la realizzazione delle piste ciclabili fosse il toccasana, la soluzione per ridurre drasticamente l'inquinamento a Cinisello Balsamo. Nulla di più sbagliato e ipocrita, poiché proprio le amministrazioni precedenti, dato che hanno governato per decenni prima del "ribaltone" avvenuto nel 2018,  hanno ottenuto una città dall'altissima densità abitativa (quasi 6.000 ab./kmq), concentrando in due grandi spazi verdi, a Nord e a Sud della città, tutte le aree che consentono di ottenere il valore minimo di 18,5 metri quadri di aree standard per abitante, stabilito per legge.
Ma c'è di più. sempre gli stessi amministratori hanno trasformato aree a standard in aree edificabili, sfruttando a piene mani lo strumento della cosiddetta monetizzazione, cioè la possibilità per i costruttori di pagare un corrispettivo equivalente ai metri quadri di standard che non avevano acquisito per le volumetrie sulle quali avevano ottenuto i permessi di costruzione, oltretutto spesso non li hanno nemmeno rispettati, aumentandoli a volte del doppio, per poi accedere ai vari condoni edilizi che nel tempo si sono succeduti. Quindi è chiaro come mai Cinisello Balsamo sia in queste condizioni, e ovviamente chi subentra non può far altro che prendere atto della situazione ormai consolidata e ingegnarsi per ridurre quantomeno il danno, partendo dalla causa principale dell'inquinamento atmosferico, che nonostante la propaganda martellante dei fanatici della bici, non è il traffico veicolare, bensì il riscaldamento degli edifici. Lo dicono tutti gli studi, compreso l'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), l'ente pubblico di ricerca ambientale sotto il controllo del Ministero dell'Ambiente Italiano.


Bene. Cos'ha fatto l'Amministrazione comunale nel passato, per affrontare questo problema? Nel 2010 ha aderito al cosiddetto PAES, il Patto dei Sindaci, in cui ogni Comune si doveva impegnare a raggiungere il famoso rapporto 20-20-20, cioè entro il 2020 ricorrere ad almeno il 20% di energia alternativa, ridurre del 20% i consumi energetici e ridurre del 20% la produzione di CO2.
Quali azioni ha messo in campo il Comune di Cinisello Balsamo per raggiungere questo importante obiettivo? Tre azioni:
1. metrotranvia;
2. Nuovo Regolamento energetico comunale;
3. Nuovo Appalto calore per gli edifici comunali.
https://www.pattodeisindaci.eu/about-it/la-comunit%C3%A0-del-patto/firmatari/azioni-chiave.html?scity_id=11974

Ovviamente è superfluo dire che nessuno dei tre obiettivi del PAES è stato minimamente raggiunto, poiché era già evidente a tutti che qualcosa non andava. Si ricordi che la metrotranvia era già entrata in funzione nel 2007, quindi era assurdo inserire questa azione come "pianificazione" per raggiungere gli obiettivi del PAES. Sulle altre due azioni si trattava di documenti, il primo che si doveva conformare alle leggi regionali, il secondo fu un normale appalto ad un fornitore esterno del calore, ma non con energia alternativa, ma quella tradizionale, quindi si ben comprende l'inconsistenza di tali proclami del PAES di Cinisello Balsamo.
Ma c'è ancora di più. Sempre nel 2010 entrava in funzione una centrale di cogenerazione (che funziona a gas) autorizzata senza gara a una società neocostituita, che non era il caso di citare nel PAES, ma negli articoli, nelle dichiarazioni degli amministratori pubblici dell'epoca veniva descritta come una centrale ad energia alternativa e che abbatteva i consumi (e quindi anche i costi, sempre secondo gli "statisti nostrani" della politica cittadina) del 24%.
Ecco un comunicato ufficiale del 10 aprile 2008 il quale, letto col senno di poi, fa venire i brividi per come la Giunta dell'epoca avesse preso in giro i cittadini di Cinisello Balsamo.

 

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Questo documento contiene delle affermazioni inquietanti, per capire del livello degli amministratori pubblici che aveva Cinisello Balsamo al governo.
1. "Si tratta di una fonte di energia alternativa, ha spiegato Rosetta Riboldi..." FALSO. La centrale di cogenerazione funziona a gas metano, quindi non è "decarbonizzata".
2. "In sostanza l'adozione dell'impianto di cogenerazione... non produrrà alcun impatto negativo sul territorio". FALSO. L'impatto negativo non si è avuto solo sul territorio, ma anche direttamente sulle famiglie, che hanno creduto ai risparmi del 24% di combustibile e quindi corrispondenti risparmi nelle bollette, che invece si sono visti arrivare bollette aumentate del 30-40% in più rispetto a prima. E ciò ha significato per almeno 10 anni un danno di milioni di euro ai cittadini di Cinisello Balsamo.
3. "All'impianto - ha aggiunto l'Assessore ai Lavori Pubblici Damiano Russomando - è correlata una rete di teleriscaldamento che potrà essere collegata ... agli edifici scolastici..." FALSO. Nel 2018 NESSUN edificio pubblico è collegato al teleriscaldamento, proseguendo con le normali caldaie separate per ciascun edificio.

Una volta sgombrato il campo sul falso interesse ambientale delle precedenti amministrazioni pubbliche di Cinisello Balsamo, analizziamo cos'ha pianificato e realizzato l'attuale Giunta comunale nei primi due anni di governo cittadino, di cui uno "perso" per l'emergenza Covid.

1. Appena insediata la nuova Giunta comunale, sono stati presi contatti con i nuovi proprietari della centrale di cogenerazione e si sono affrontati due annosi problemi:
a) saldare un debito di circa 400mila euro di canoni non pagati all'Amministrazione comunale lasciati in eredità dai precedenti proprietari. Risolto in due mesi.
b) modificare la convenzione che stabiliva il costo al cittadino che era chiaramente fuori mercato, infatti comparando con decine di altri fornitori di teleriscaldamento, il costo a Cinisello Balsamo risultava il più caro. Dopo circa un anno di trattative, il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità la modifica dei prezzi, con un risparmio che varia a seconda delle dimensioni dell'immobile dal 25 al 40% sul prezzo fino a quel momento praticato. Ciò significa un risparmio annuo stimato in circa 6 milioni di euro per i citadini che usufruiscono di questo servizio.

2. Una volta reso conveniente il servizio di teleriscaldamento, è stato analizzato un progetto di collegamento non solo degli edifici scolastici, ma anche di altri edifici pubblici, confrontando gli attuali costi con quelli calcolati da un simile servizio, arrivando alla conclusione che si partirà dalle scuole per poi allargare il servizio ad esempio alla sede comunale. Come mai non si è proceduto a collegare già qualche edificio pubblico al teleriscaldamento? Semplice: perché questo servizio è direttamente collegato al famoso "bando calore" trovato in eredità dal passato, che ha provocato, manco a dirlo, ben due ricorsi al TAR e oggi, 15 novembre 2020, si è in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato. Una volta risolto l'ennesimo problema legale capitato "per caso" sempre dal passato, si procederà a questo progetto, che concretamente abbatterà di alcune decine di tonnellate/anno l'emissione di CO2 a Cinisello Balsamo.

3. La soluzione definitiva per ridurre l'inquinamento atmosferico del traffico veicolare si chiama METROPOLITANA. Anche per questa ragione nel 2019 la Giunta comunale ha proposto e ottenuto di modificare il percorso definitivo di M5 portando una fermata a ridosso del quartiere di Balsamo, in Via Lincoln, dando così la possibilità ad altre 15.000 persone di recarsi a piedi alla metropolitana. Ma i famosi "ambientalisti della domenica" si sono scagliati contro Ghilardi e Zonca dandogli addirittura degli "incompetenti".

4. Sono state rivisti i percorsi delle piste ciclabili a Cinisello Balsamo, per evitare i danni provocati da quella che passa da via Monte Santo-via XXV Aprile, semi-deserta ma che ha provocato notevoli disagi alla popolazione. Ad esempio, i soliti "fanatici" della bici non hanno mai previsto una pista ciclabile che arrivasse in Piazza Gramsci, la piazza principale della città. Questi errori di pianificazione sono talmente evidenti che non serve un esperto per capire che questo grande interesse ambientale in realtà nascondeva ben altri interessi, come ad esempio far costruire nuovi edifici per ulteriori 5.000 abitanti a Cinisello Balsamo.

5. È in fase di profonda revisione il PGT (Piano di Govero del Territorio) approvato in una rocambolesca serata in fretta e furia nell'ottobre 2013, che evidenzia in tutta la chiarezza l'ipocrisia di fondo che ha regnato sovrana fino al 2018. In pratica sono stati spesi molti soldi in campagne promozionali per far preferire alla gente i mezzi pubblici rispetto ai mezzi privati, ma poi gli stessi soggetti che promuovevano queste campagne hanno approvato, prima in Giunta, poi in Consiglio comunale, l'obbligo, per tutte le numerose costruzioni previste, del doppio box o posto auto per ciascuna nuova unità abitativa! Un controsenso clamoroso, che ha portato a un solo risultato: a Cinisello Balsamo era talmente antieconomico costruire nuovi edifici, che il PGT è rimasto per il 99% dei casi, solo sulla carta. Un risultato ambientale... involontario.

6. Finalmente nel 2020 è stata realizzata, con l'ausilio di uno speciale drone, la completa mappatura di tutte le coperture in cemento-amianto presenti a Cinisello Balsamo. Un inventario che non era mai stato fatto e che ha fatto emergere circa 180 coperture in amianto tutt'ora esistenti. Ai proprietari sta arrivando in questo periodo una raccomandata da parte del Comune.

7. Il Comune di Cinisello Balsamo a oggi è l'unica amministrazione comunale che ha organizzato un incontro sull'Ecobonus 110%, dando le indicazioni sui requisiti necessari per accedere a questa misura, promuovendo di fatto la riqualificazione energetica degli edifici privati di Cinisello Balsamo. Un incontro che ha superato le 400 presenze online in diretta e oltre 1.000 visualizzazioni dell'intera serata sul canale istituzionale del Comune di Cinisello Balsamo.
Serata sull'Ecobonus 110%

Quindi, prima di parlare di cultura antiambientalista dell'attuale Giunta comunale di Cinisello Balsamo, sarebbe meglio fare un bell'esame di coscienza su ciò che si è approvato durante la propria presenza al governo di Cinisello Balsamo e un conseguente bagno di umiltà, pena la totale non credibilità, anche per le campagne più nobili. L'attuale Giunta sta faticosamente correggendo i gravi errori del passato, pianificando, questo sì, un futuro con meno inquinamento atmosferico nei fatti, non a proclami.

Si legga su questo argomento un documento redatto nell'agosto 2020 che cerca di fare il punto della situazione sulla pianificazione in atto.

Inquinamento_V2.pdf

 

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